Matteo Albertini
mithrandir@interfree.it
Il nazionalismo balcanico: la
costruzione discorsiva e figurativa della differenza
Tutor:
Prof. Luciano Bozzo (Università di Firenze)
Il progetto si pone come obiettivo di valutare e riformulare le relazioni tra due importanti branche della ricerca semiotica: gli studi sulla cultura di tradizione lotmaniana e l’analisi del discorso politico, centrale ad esempio nella semiotica strutturalista e post-strutturalista francese. Questa scelta nasce da una constatazione: benché un uso congiunto di queste metodologie fornisca indicazioni interessanti nello studio semiotico di concetti come l’identità o la memoria, questa relazione non ha ancora raggiunto un livello di sistematicità tale da permettere un sufficiente approfondimento analitico.
In quest’ottica, il nazionalismo si presenta come un terreno di studio molto promettente due principali ragioni: in primo luogo, un’analisi delle circostanze e delle modalità di occorrenza del nazionalismo (vero e proprio discorso semiotico) si prestano molto bene per discutere le strategie di riproduzione discorsiva e testuale della differenza, aprendo la possibilità di studiare i meccanismi generativi e manipolatori che sottendono, a tutti i livelli, l’evoluzione e la trasformazione delle culture umane.
In secondo luogo, il discorso nazionalista rappresenta un caso studio peculiare: è infatti un discorso che, pur sviluppato soprattutto attraverso la semiotica verbale, è in grado di trasmettere le proprie tematiche in nuovi discorsi prodotti nella stessa o in altre semiotiche. Lungi dall’essere un semplice fenomeno della superficie discorsiva, il nazionalismo si pone al centro di un’indagine sui dinamiche intertestuali che soggiacciono alla sussistenza di un sistema culturale, alla forma dei modelli stati-nazione, e ai meccanismi di costruzione e assunzione di un’identità.