Dottorato di Ricerca in Discipline Semiotiche - Università degli Studi di Bologna
Progetto di ricerca: Passione distribuita e memoria dei luoghi
Tutor: Prof. Mario Perniola
Il progetto intende proporre un ripensamento generale della teoria semiotica delle passioni, partendo dalla riformulazione delle problematiche dell’estesia, della costituzione di oggetto e soggetto, della relazione tra agire e patire. Al tempo stesso intende indagare la dialettica secondo la quale, da un lato, i significati legati alla percezione sedimentano in un habitus interpretativo e divengono memoria culturale; dall’altro, sono resi “disponibili” nel qui e ora del confronto con il mondo, tramite una sorta di memoria nelle cose. In particolare, rispetto alle problematiche definite da Semiotica delle passioni di Greimas e Fontanille (1991), secondo le quali la passione risulta come un “riflesso” dell’azione e delle modalità, mantenendo una sorta di scarto discontinuo con la cognizione e la significazione, la ricerca rivendica il sentire come nucleo “motore” fondamentale. Inoltre, nell’intenzione di recuperare la dimensione del continuo, la compresenza costante di azione e affezione, la compartecipazione di cognizione e passione, diviene nodale lo studio di uno spazio intermedio tra soggetto e oggetto, luogo di transizioni di processi, piuttosto che la netta separazione della loro determinazione nella percezione.
L’angolatura che permette questo riconoscimento è data come prima possibilità dalla teoria delle qualità terziarie e delle affordances. Esse costruirebbero una rete “ecologica” complessa di pregnanze e valenze estesiche, o di stimoli per l’azione, “all’esterno” degli individui. A ciò s’intende affiancare inoltre un esame delle teorie fenomenologiche e delle riflessioni filosofiche ed estetiche più rilevanti. L’obiettivo generale a cui la ricerca mira, tramite la discussione delle “posizioni” usuali degli attori nei fenomeni percettivi, è la comprensione della passione sotto un’ottica distribuita, per la quale il contributo del soggetto sia solo uno dei “pesi” coinvolti in una rete di interazioni e transazioni ambientali.
Come “laboratorio” di applicazione delle ipotesi proposte, verrà indagato (attraverso documenti dell’esplorazione diretta) il caso del terrain vague. Si tratta di luoghi (aree dismesse, fabbriche in disuso, edifici abbandonati, etc…) dove, a fronte di una progressiva defigurazione e perdita di memoria storico-culturale, si assiste alla sedimentazione di un sentore passionale persistente. Se è vero che i terrains vagues stanno ricevendo nuove definizioni culturali e subendo nuove prassi d’intervento, d’altro canto essi rimangono “enigmatici” dal punto di vista delle passioni che “procurano”. La ricerca si propone allora di svelarle, in rapporto ai meccanismi di questa nuova memoria dei luoghi.