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Anno accademico 2010-2011

 

DICIANNOVESIMO CICLO DI LEZIONI MAGISTRALI

Remo Bodei

Vite immaginate

 

Lunedì 28 novembre
Vivere altre vite con la fantasia

Martedì 29 novembre
Modelli di ieri e di oggi: dall’eroe, il saggio e il santo ai personaggi visibili e di successo

Mercoledì 30 novembre
Esistenze mancate e uomini infami

Giovedì 1 dicembre
Diventare se stessi attraverso l’alterità

 

 

Presentazione della lezione "Vite immaginate":

Ciascuno di noi vive nell’immaginazione altre vite, alimentate da esempi, ideali, testi letterari e media. Per loro tramite tentiamo di porre rimedio alla limitatezza dell’esistenza individuale, al dipendere da condizioni non scelte, che, a posteriori, appaiono casuali (luogo e data di nascita, corpo e famiglia, lingua e società). Siamo, infatti, costretti a conquistare la nostra identità attraverso scelte dolorose, amputando o potando una dopo l’altra le successive ramificazioni del nostro essere e cancellando abbozzi di io che avrebbero potuto svilupparsi in altre direzioni.
Per sfuggire agli orizzonti ristretti entro cui sarebbe confinata la nostra vita, per renderla più complessa e robusta, dobbiamo intrecciarla e di ricombinarla con quella di altri, conosciuti o sconosciuti, vicini o lontani nel tempo e nello spazio, servendoci del desiderio e dell’immaginazione quale antidoto alla povertà di ogni esperienza singola. Le fiabe, i romanzi, le poesie, i libri di storia, i racconti di viaggio, il teatro, il cinema, la televisione o internet ci stanano così dalla chiusura in noi stessi, attivando germi che esistono in noi solo in forma latente.
Nel passato, per lo più, queste persone da imitare o verso cui reagire erano reali (genitori, maestri, uomini e donne che, a vario titolo, hanno incrociato le nostre vite) oppure erano rappresentate, a livello popolare, dall’imitatio Christi e, a livello più colto, dagli eroi di Plutarco, modelli esemplari di gloria, di potere e di virtù .
Grazie alla grande letteratura, vivo per procura altre vite parallele, mi immedesimo in più biografie: sono Odisseo, Antigone, Socrate, Cesare, Amleto, l’Innominato, Madame Bovary, Anna Karenina, Hans Castorp.
Da quando è aumentato il peso della letteratura (Madame de Staël diceva che ormai non esiste più alcuna esperienza diretta che non ci sembri di aver già letto da qualche parte) e, oggi, dei media e delle arti visive, si è parallelamente moltiplicato anche il repertorio di vite altrui con cui confrontarsi. Con il diffondersi dell’alfabetizzazione e dei mezzi audiovisivi (accessibili anche agli analfabeti) il catalogo delle esistenze accessibili all’immaginazione e alle passioni di alterità coinvolge pertanto miliardi di persone. L’immaginario si è maggiormente impastato con il quotidiano e tende a perdere la sua eccezionalità, la sua tendenza a portare fuori dal mondo: ne forma invece il contrappunto, riconfigurando con più alternative le identità, i piani di vita e i progetti degli individui.

 

 

Sede: Aula Absidale di Santa Lucia – via De’ Chiari 25/2